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PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO
A.S. 2021/2022

“I bambini non vogliono spazi per bambini, luoghi separati e

dedicati a loro dove passare del tempo sotto una continua

sorveglianza di adulti. Lo spazio giusto per giocare è lo spazio

pubblico, a partire dalle scale e dal cortile di casa per arrivare ai

marciapiedi, alle piazze e ai giardini della città.”

Francesco Tonucci

Le riflessioni nate a seguito della proposta giunta alla scuola dall'Università di Verona e dalla Libera Università di Bolzano ideata e realizzata dalla Professoressa Patrizia Tortella hanno favorito la costruzione del progetto di scuola per quest'anno.
Il primo obiettivo della docente è creare e offrire a tutte le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia opportunità di crescita di competenze motorie e di autostima per favorire una percezione positiva del proprio corpo. L’utilizzo di uno spazio pubblico e all’aperto, ricco di storia e bellezza è un’ulteriore occasione per stimolare e sollecitare il desidero di mettersi in gioco attraverso il movimento.

bambini che corrono

“I BAMBINI NON VOGLIONO SPAZI PER BAMBINI, LUOGHI SEPARATI E DEDICATI A LORO DOVE PASSARE IL TEMPO SOTTO UNA CONTUNIA SORVEGLIANZA DI ADULTI. LO SPAZIO GIUSTO PER GIOCARE E' LO SPAZIO PUBBLICO, A PARTIRE DALLE SCALE E DAL CORTILE DI CASA PER ARRIVARE AI MARCIAPIEDI, ALLE PIAZZE E AI GIARDINI DELLA CITTA”
Francesco Tonucci 

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Il gruppo insegnanti concentra l’attenzione sul secondo degli obiettivi del percorso progettato dall’università: conoscere storie, leggende locali, aspetti legati a cultura, arte e natura. Le insegnanti condividono e si trovano d’accordo nel dare continuità al progetto della Professoressa Tortella all’interno di tutto il gruppo sezione, potenziandone il senso di unità e di valore per tutta la scuola. Non per ultimo, le insegnanti pongono come obiettivo dell’Educazione alla Cittadinanza Globale la capacità di sviluppare un senso di appartenenza ad una comunità ampia e un senso
gioioso di relazione con persone e luoghi prossimi alla scuola. L’utilizzo di uno spazio pubblico e all’aperto, ricco di storia e bellezza, diventa quindi un’occasione per stimolare e sollecitare il desidero di mettersi in gioco. Sempre consapevoli che questo è un diritto sancito con l’articolo 31 dalla Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza perché “un luogo non vissuto liberamente è un luogo percepito dai bambini e bambine come non proprio, e finisce per essere sprecato come possibilità di crescita”.
Associazione Scuola Materna

Ad ottobre le bambine e i bambini più grandi hanno riempito di sguardi, di voci e di gesti gli spazi di Borgo Santa Maria, hanno preso confidenza con la storia di Osvaldo -giovane re inglese- misurandosi con divertenti proposte motorie e hanno scoperto, divertendosi, un angolo del nostro Borgo.
Concluso il percorso della Professoressa Tortella, rivolto ai bambini di cinque anni, si intende proseguire coinvolgendo tutto il gruppo sezione nella lettura della
leggenda rivista de “Il Corvo e Osvaldo”.

 

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Ad ottobre le bambine e i bambini più grandi hanno riempito di sguardi, di voci e di gesti gli spazi di Borgo Santa Maria, hanno preso confidenza con la storia di Osvaldo -giovane re inglese- misurandosi con divertenti proposte motorie e hanno scoperto, divertendosi, un angolo del nostro Borgo.
Concluso il percorso della Professoressa Tortella, rivolto ai bambini di cinque anni, si intende proseguire coinvolgendo tutto il gruppo sezione nella lettura della
leggenda rivista de “Il Corvo e Osvaldo”.

 

In collaborazione con il Distretto Santa Maria tutti i bambini, poi, potranno visitaregli spazi del ninfeo Sant’Osvaldo e quelli della chiesa con la pala che rappresenta laFigura del Santo Re. Le rappresentazioni grafiche e le rielaborazioni verbali di grupposaranno arricchimento delle singole esperienze e potranno portare a piccole elaborazioni teatrali. Verranno proposte ai bambini passeggiate nel Borgo alla scoperta degli angoli più sconosciuti con la compagnia di Giorgio Rella, Presidente della scuola e residente del Borgo. In seguito, i corsi d’acqua -in particolare il torrente Leno- e le rogge diverranno occasione per ulteriori esplorazioni con il sostegno e il supporto degli esperti del Museo Civico di Rovereto. L’acqua diventerà così opportunità per esperienze laboratoriali a scuola in ambito scientifico e pittorico.
Con il Laboratorio di Storia si varcherà la soglia del tanto sconosciuto quanto affascinante filatoio Colle Masotti. L’esperienza di per sé interessante per l’ampiezza e l’altezza dello spazio sarà motivo per i bambini di conoscere alcuni rudimenti della storia dell’allevamento del baco da seta. In seguito a ciò, potrà essere attivato a scuola un laboratorio di pittura su seta, sempre in stretto contatto con operatori del Distretto. L’associazione Quercus e il Palazzo Betta Grillo, infine, ci concederanno l’opportunità di osservazioni naturalistiche in un contesto altamente storico e monumentale, con il suo meraviglioso giardino ricco di piante e fiori caratteristici e insoliti. La biblioteca Tartarotti sarà fonte di documentazione e materiali di approfondimento.
Siamo certi che la curiosità e il desiderio di conoscere di bambini e bambine trasformeranno questi luoghi in chiave simbolica e rappresentativa.
Le Insegnanti

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